bene,
ecco un altro pezzo del report
il giorno dopo, sotto un cielo coperto ed un vento piuttosto teso iniziamo l'attraversamento del chott el gharsa

i chott, come certo saprete, sono dei bacini palustri salati che poi restano a secco una volta terminate le piogge
il più famoso e vasto è il chott el jerid (circa 70.000 kmq), la caratteristica del chott el gharsa, più piccolo, è che si trova in una depressione che arriva anche a - 20 metri.
qua bimboo prova anche l'emozione del tòle ondulèe che lo lascerà senza db killer
dopo una quarantina di km, la traccia ci porta ad attraversare un cordone di dune dove però non c'è alcuna traccia, il vento ha soffiato parecchio e la traccia finisce in dune alte anche qualche metro
decidiamo allora di proseguire, verso una zona dove le dune sono un po' più basse ed iniziamo ad attraversare su una traccia a volte precaria, ma la consolazione è che almeno la sabbia non è tantissima, sotto una ventina di cm resta il fondo duro

sbuchiamo finalmente sulla pista che dal villaggio di star wars scende a nefta, dove arriviamo rapidamente dopo una decina di km
qua faccio il pieno alla moto, buttiamo due bottiglie d'acqua nei camelback e ci dirigiamo alla volta della pista che attraversa il chott el jerid per arrivare poi a douz
l'imbocco della pista in prossimità della palmeraie ci procura qualche perdita di tempo

in quanto la pista è stata tagliata da escavatore creando un canale per drenare le acque cadute copiose nelle settimane precedenti e quindi cerchiamo un'alternativa tra i dedali di piste della palmeraie fino a trovare un ponticello che ci permette di oltrepassare il canale
da qui, mega divertimento

km e km di piste nel nulla
il primo tratto è proprio nel chott, ma poi il terreno cambia, non è più il fondo del chott, ma le piste non cambiano,,,, il fondo resta piuttosto duro, con qualche lingua di sabbia ogni tanto


poi il terreno si fa molto più sabbioso e la pista non è ovviamente più così rettilinea, ad un bivio sabbiosissimo mi trovo di nuovo la posteriore a terra,

khaled le sfighe le tira bene
e quindi non rimane altro che mettere il ktm su una delle valigie del gs per poter fare la foratura

rimettiamo la camera da 19 pezzata dal gommista a tozeur e ripartiamo
dopo 40 km di piste piuttosto sabbiose sbuchiamo in una piccola palmeraie di fianco ad una strada asfaltata, da nefta abbiam fatto circa 140 km di piste son circa le 14,30 a douz mancano una sessantina di km di cui una trentina di piste... forse arriviamo ad un orario decente a douz e magari facciamo in tempo a trovare le camere e a far sistemare il mio portapacchi che si è crepato
ma non avevam fatto i conti con khaled
all'imbocco della pista gianni si accorge di aver poca benzina (a nefta non l'aveva fatta, vedendo l'autonomia residua, per non appesantire ulteriormente la moto sulla sabbia) causa consumi elevati sulla sabbia e quindi cerchiamo qualche venditore non ufficiale coi canestri
purtroppo non hanno benzina, ne avrebbero una bottiglia... stupidamente non la facciamo e decidiamo a questo punto di seguire l'asfalto anche se è un giro più lungo... ma dopo circa 30 km il gs si arresta al centro di un piccolo chott
senza benzina!!!!
proviamo a tirarne un po' dalla mia ma il serbatoio sottosella è troppo contorto per poter aspirare qualcosa di più dei vapori, anche perché non è che ne abbia tanta nemmeno io
a questo punto parto alla ricerca della benzina....
dopo una decina di km mi si accende la riserva ma proseguo fino ad un piccolo villaggio, dove chiedo se hanno benzina
m'indirizzano ad un paese avanti 5-6 km, ma anche lì il canestraro mi dice di essere senza benzina, gli faccio presente che il mio amico è rimasto a secco 20 km indietro ma mi dice che l'unica benzina la troverò a douz, che è a 22 km
a questo punto vado a douz, cerco il benzinaio, faccio il pieno ma non ha recipienti da darmi, vado da un venditore di acqua, compro due bottiglie ma il vecchio non ha il resto di 10 dinar da darmi, torno dal benzinaio a cambiarli, mi porto via le bottiglie, regalo l'acqua a persone che stanno riempendo canestri alla fontana, risciacquo le bottiglie e le riempio di sans plomb sistemandole alla belle meglio nello zainetto
riparto, incazzato di aver perso tempo, trovo anche un matrimonio con la sposa nel baldacchino sul cammello

e brucio pensando a gianni abbandonato in mezzo al chott, provo a chiamarlo ma il telefono non va

, gli mando un sms nella speranza di una copertura spot del gsm e finalmente riparto per rifarmi i 40 e passa km...
ormai sta diventando buio... quando gianni si è fermato si vedeva un campo petrolifero a qualche km dalla strada ed ora ne vedo le luci che si avvicinano rapidamente,
quando sono ormai arrivato vedo le luci allo xenon del gs.....
...continua...